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PFAS: cosa sono e quanto sono pericolosi per la nostra salute e per l’ambiente

Cosa sono i PFAS?

I PFAS (sostanze per- e poli-fluoroalchiliche) sono una famiglia di oltre 10.000 composti chimici di sintesi, utilizzati per la loro resistenza a calore, grassi, acqua e agenti chimici.

Sono anche noti come “Forever Chemicals”, ossia “sostanze eterne”, perché:

  • sono persistenti nell’ambiente (non si degradano naturalmente);

  • tendono ad accumularsi negli organismi viventi (bioaccumulo);

  • possono contaminare suolo, acqua, alimenti e aria per decenni.

📌 Sono stati sviluppati a partire dagli anni ’40 e oggi sono presenti in numerosi prodotti di uso quotidiano.


🧪 Dove si trovano i PFAS?

I PFAS sono utilizzati in una vasta gamma di prodotti industriali e commerciali:

Ambito di utilizzo Esempi comuni
Tessuti idrorepellenti Abbigliamento tecnico, tende, tappeti
Rivestimenti antiaderenti Pentole (es. Teflon), padelle
Cosmetici Fondotinta, waterproof, schiume da barba
Imballaggi alimentari Contenitori fast-food, carta da forno, sacchetti per popcorn
Schiume antincendio Utilizzate in aeroporti e impianti industriali
Industria elettronica e automotive Lubrificanti, isolanti, guarnizioni, circuiti stampati
Impermeabilizzanti industriali Trattamenti su metalli e componenti meccanici

📌 In Italia, le aree più colpite da contaminazione da PFAS sono in Veneto, Lombardia, Piemonte e Toscana.


🩺 I rischi per la salute umana

Numerosi studi scientifici e agenzie sanitarie (OMS, EFSA, EPA) hanno associato l’esposizione prolungata ai PFAS a seri rischi per la salute.

✅ Effetti potenzialmente associati:

  • Disfunzioni endocrine (alterazione ormonale)

  • Tumori (renali, testicolari)

  • Ridotta risposta immunitaria ai vaccini

  • Disordini metabolici (colesterolo alto, obesità)

  • Effetti sullo sviluppo fetale e neurologico

  • Alterazioni epatiche e renali

  • Infertilità

📚 EFSA (2020) ha stabilito una soglia di assunzione tollerabile (TWI) di 4,4 ng/kg di peso corporeo/settimana per alcuni PFAS (PFOS, PFOA, PFNA, PFHxS).

📚 Sentenza TAR Veneto n. 180/2023:

Il rischio sanitario associato alla contaminazione da PFAS giustifica misure eccezionali di contenimento ambientale e monitoraggio sanitario attivo della popolazione esposta.


🧑‍⚖️ Giurisprudenza e responsabilità ambientale

La giurisprudenza italiana ha cominciato a consolidare il principio di responsabilità civile e ambientale nei confronti di soggetti (aziende, enti pubblici) che abbiano:

  • prodotto o disperso PFAS in modo incontrollato;

  • omesso bonifiche;

  • causato danni alla salute pubblica.

📚 Corte di Cassazione, Sez. III civ., n. 8984/2022:

La persistente contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche configura un danno ambientale permanente, soggetto a risarcimento e bonifica ex art. 311 D.Lgs. 152/2006.


🏛️ Normativa e aggiornamenti recenti

🇪🇺 Regolamento (UE) 2025/40 – Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR)

Questo regolamento, in corso di adozione definitiva nel 2025, vieta l’uso di PFAS:

  • Negli imballaggi a diretto contatto con alimenti;

  • In materiali compostabili;

  • Obbliga i produttori a dichiarare la presenza di sostanze pericolose negli imballaggi.

📌 Intende promuovere un modello di economia circolare e ridurre la contaminazione ambientale da imballaggi usa-e-getta.


🇮🇹 Decreto legge italiano sui PFAS – Novità 2024-2025

È attualmente in discussione presso il Parlamento una proposta normativa per limitare la produzione, l’importazione e l’uso dei PFAS in Italia. Tra le misure:

  • divieto progressivo nei prodotti di largo consumo (dal 2026);

  • obbligo di etichettatura e tracciabilità;

  • monitoraggio delle acque potabili e reflue;

  • istituzione di un registro nazionale degli esposti.

📌 L’Italia si allinea così alla proposta avanzata da 5 Stati europei (Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia e Paesi Bassi) per vietare completamente i PFAS entro il 2030.


📚 Dottrina: diritto ambientale e principio di precauzione

Secondo V. Cerulli Irelli, in “Tutela ambientale e responsabilità civile” (2023):

“I PFAS impongono una riflessione sulla responsabilità intertemporale del diritto: l’irreversibilità del danno ambientale impone l’applicazione rigorosa del principio di precauzione ex art. 191 TFUE.”

Anche G. Della Cananea sottolinea:

“L’assenza di limiti normativi certi non può legittimare l’inazione delle pubbliche autorità quando siano in gioco diritti fondamentali alla salute e all’ambiente.”


📊 Dati statistici e impatto in Italia

  • Secondo ISS (2023), circa 350.000 persone in Veneto risultano esposte a livelli critici di PFAS nell’acqua potabile.

  • L’ARPA Veneto ha identificato oltre 60 km di falda contaminata da PFOA e PFOS.

  • Il Ministero dell’Ambiente stima un costo potenziale per la bonifica superiore a 3 miliardi di euro.

  • Secondo il Rapporto ISPRA 2022, i PFAS sono stati rilevati nel 16% delle acque sotterranee italiane campionate.


Conclusione: come tutelarsi

Situazione Cosa fare
Vivi in zona contaminata (es. Veneto, Piemonte) Partecipa ai controlli sanitari, bevi solo acqua filtrata o in bottiglia
Sei esposto a prodotti contenenti PFAS Prediligi prodotti “PFOA free”, controlla etichette, evita uso eccessivo di imballaggi
Sei parte lesa da esposizione o malattia correlata Consulta un legale per valutare responsabilità civili o penali

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