Assunzione: è lecita la richiesta di esami del sangue?
⚖️ Premessa: tutela della salute e rispetto della privacy
Quando stai per iniziare un nuovo lavoro, può accadere che il datore di lavoro ti richieda di sottoporti a esami medici, incluso il prelievo del sangue. Ma è sempre lecito?
La risposta è: non sempre. La normativa italiana tutela sia la salute del lavoratore che la sua dignità e riservatezza, imponendo limiti precisi ai poteri del datore di lavoro in materia di accertamenti sanitari.
Il quadro normativo di riferimento è:
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il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro);
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il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e il Codice Privacy italiano (D.Lgs. 196/2003);
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i CCNL di categoria.
🧾 1. Gli esami del sangue sono sempre obbligatori per l’assunzione?
❌ No, non sono obbligatori per tutte le categorie
La richiesta di esami ematici all’atto dell’assunzione non è ammessa per tutti i lavoratori, e non può mai essere generica o indiscriminata.
L’esame del sangue può essere legittimamente richiesto solo se:
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è previsto dalla normativa per ragioni di sicurezza;
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è strettamente necessario per la specifica mansione da svolgere;
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è prescritto dal medico competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria (art. 41 D.Lgs. 81/2008).
📌 Il datore di lavoro non può disporre autonomamente accertamenti sanitari: è il medico competente a stabilire se servono.
👷♂️ 2. In quali casi gli esami del sangue sono ammessi o obbligatori?
✅ A) Quando previsti per legge
In alcune attività, per tutela della sicurezza collettiva o individuale, gli esami del sangue sono obbligatori per legge. Ecco alcuni esempi:
Categoria lavorativa | Motivo della richiesta |
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Autisti professionali (trasporto merci/persone) | Verifica idoneità psico-fisica (rischi da assunzione di sostanze) |
Lavoratori esposti a sostanze chimiche, biologiche o cancerogene | Monitoraggio sanitario periodico obbligatorio |
Operatori sanitari | Prevenzione infezioni da virus trasmissibili per via ematica |
Lavori in quota, su impalcature, su strade | Verifica idoneità fisica e assenza di patologie a rischio |
📌 In questi casi, il medico competente può includere gli esami ematici nei protocolli sanitari, ma non il datore di lavoro direttamente.
⚠️ B) Quando previsti dal CCNL e valutati dal medico
Alcuni Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) prevedono accertamenti sanitari all’assunzione o periodici, ma devono essere sempre svolti sotto la supervisione del medico competente e proporzionati ai rischi del lavoro.
Esempi:
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CCNL edilizia: visite mediche per lavori in quota o con esposizione a polveri;
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CCNL metalmeccanici: esami per chi opera con solventi chimici o metalli pesanti;
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CCNL sanità privata: esami ematici periodici per valutare l’eventuale esposizione a rischi biologici.
🔐 3. Quali sono i tuoi diritti?
La richiesta di esami del sangue deve rispettare i tuoi diritti fondamentali, in particolare:
🔸 Privacy e riservatezza
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Il datore di lavoro non ha diritto a conoscere i risultati degli esami.
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Solo il medico competente riceve e gestisce le informazioni sanitarie del lavoratore.
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Il giudizio del medico deve limitarsi a: “idoneo”, “idoneo con prescrizioni” o “non idoneo” (art. 41, co. 6, D.Lgs. 81/2008).
🔸 Consenso informato
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Gli esami devono essere esplicitamente autorizzati dal lavoratore;
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È illegittimo costringere il lavoratore a sottoporsi ad accertamenti non previsti;
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In caso di rifiuto, il medico deve valutare se ciò compromette la sicurezza sul lavoro.
❌ 4. Quando la richiesta è illegittima
La richiesta è illegittima quando:
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proviene direttamente dal datore di lavoro, senza il medico competente;
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non è motivata da un’esposizione a rischi professionali;
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ha finalità discriminatorie o lesive della dignità del lavoratore;
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si basa su pregiudizi (es. verifica di malattie, stato immunitario, uso di farmaci);
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serve a indagare la vita privata (es. sieropositività, tossicodipendenza, gravidanza non dichiarata).
In questi casi, il lavoratore può:
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rifiutare l’esame senza sanzioni;
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presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali;
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avviare un ricorso al giudice del lavoro, con possibilità di risarcimento.
🧩 5. Cosa può fare il lavoratore per tutelarsi
✅ Chiedere chiarimenti scritti sull’obbligatorietà dell’esame;
✅ Richiedere il coinvolgimento del medico competente;
✅ Controllare se l’esame è previsto dal CCNL;
✅ Non firmare liberatorie generiche che autorizzano il trattamento indiscriminato dei dati sanitari.
🏁 Conclusioni pratiche
DOMANDA | RISPOSTA |
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Gli esami del sangue sono obbligatori per l’assunzione? | ❌ Solo in casi specifici e documentati da normativa o rischio lavorativo. |
Può il datore di lavoro chiederli direttamente? | ❌ No, solo il medico competente può prescriverli. |
Quali categorie sono interessate? | ✅ Autisti, sanitari, lavoratori esposti a sostanze pericolose, ecc. |
Ho diritto alla riservatezza? | ✅ Sì. Il datore non può accedere ai dati sanitari. |
Posso rifiutare un esame ematico? | ✅ Sì, salvo che il medico lo ritenga essenziale per la sicurezza. |
📚 Riferimenti normativi
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D.Lgs. 81/2008, artt. 15, 18, 25, 39, 41
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GDPR – Reg. UE 2016/679, artt. 4, 6, 9
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D.Lgs. 196/2003, Codice Privacy, artt. 2-septies e 2-octies
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CCNL applicabile alla categoria
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Garante Privacy – Linee guida su trattamenti sanitari in ambito lavorativo