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Truffa Man-in-the-Middle (MITM): quando l’hacker si mette tra te e il tuo obiettivo

🧠 Cos’è la truffa Man-in-the-Middle?

La truffa MITM (dall’inglese “uomo nel mezzo”) si verifica quando un cybercriminale intercetta, modifica o manipola la comunicazione tra due parti , senza che nessuna delle due se ne accorga.

Il truffatore si inserisce “nel mezzo” tra te e, per esempio:

  • un sito web della tua banca,

  • un’app di messaggistica,

  • una connessione Wi-Fi pubblica,

  • una transazione online.

In questo modo può rubare dati sensibili , manipolare contenuti , o addirittura intervenire in tempo reale per trarre vantaggio economico o informativo.


🕵️‍♂️ Come funziona?

  1. Intercettazione

    • Avviene attraverso Wi-Fi pubbliche non protette o reti compromesse.

    • Il criminale crea un “access point” falso con nome simile al Wi-Fi legittimo (es. “Starbucks_Free”).

  2. Intrusione nei dati

    • Una volta che l’utente si collega, tutto il traffico (password, numeri di carta, messaggi) può essere monitorato e rubato .

  3. Alterazione del contenuto

    • Il truffatore può modificare il contenuto di una transazione (es. cambiare l’IBAN di un bonifico) o reindirizzare un sito falso.

  4. Esecuzione della frode

    • A questo punto l’attacco è completo: l’utente è convinto di comunicare con l’interlocutore corretto, ma è sotto il controllo del cybercriminale .


📊 Dati e statistiche

  • Secondo IBM X-Force Threat Intelligence Index 2024 , gli attacchi MITM rappresentano circa il 14% degli attacchi informatici globali su dispositivi mobili e reti pubbliche.

  • Il rapporto sulle indagini sulla violazione dei dati di Verizon (2023) classifica i MITM tra i top 5 metodi di compromissione di credenziali in ambito aziendale.

  • L’ Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza (ENISA) ha evidenziato che:

    • 1 connessione Wi-Fi pubblica su 4 è vulnerabile ad attacchi MITM.

    • L’ 80% degli utenti non utilizza una VPN quando si collega a reti pubbliche.


⚠️ Chi è più a rischio?

  • Utenti che si connettono spesso a reti Wi-Fi pubbliche o gratuite .

  • Persone che effettuano operazioni bancarie o acquisti online senza protezione adeguata.

  • Aziende e dipendenti in smart working che accedono a risorse aziendali senza VPN .

  • Persone che non aggiornano regolarmente i propri dispositivi propri o non utilizzare HTTPS.


🛡️ Come difendersi dagli attacchi MITM

🔐 Soluzioni tecniche

  • Evita connessioni Wi-Fi pubbliche senza password. Se necessario, non fare mai operazioni sensibili.

  • Utilizza una VPN (rete privata virtuale) dalle intercettazioni: cripta il tuo traffico e ti protegge dalle intercettazioni.

  • Controlla sempre l’URL del sito : assicurazioni che ci sia il lucchetto e “https” , non solo “http”.

  • Installa un buon antivirus/antimalware con protecon protezione in tempo reale.

  • Aggiorna regolarmente software e firmware di PC, smartphone e router.

👨‍🏫 Buone abitudini

  • Non salvare le password nei browser , ma usa un password manager crittografato .

  • Disattiva la connessione automatica al Wi-Fi sui dispositivi.

  • In ambito aziendale, utilizza l’autenticazione a più fattori (MFA) per tutte le piattaforme .per tutte le piattaforme.

  • Non cliccare sul link sospetto ricevuti tramite mail , SMS o social .ricevuto tramite mail, SMS o social.


🧭 Conclusione

La truffa Man-in-the-Middle è subdola e invisibile , ma non invincibile . Con piccoli accorgimenti tecnologici e un po’ di consapevolezza digitale, è possibile neutralizzare gran parte dei rischi .

Se navighi senza protezione, è come parlare ad alta voce in mezzo a una folla… qualcuno potrebbe ascoltare.

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