Fastweb spa, condannata a risarcire 1000 € circa
ADICU: “Giusto riconoscimento di una pratica commerciale scorretta perpetuata per anni”
Il Corecom Lazio ha deliberato la condanna della società Fastweb spa al risarcimento di circa 1000 € più spese di procedura per i disservizi e l’interruzione subiti sulla linea fissa ed internet, al rappresentante legale di una società che si è rivolto ad ADICU aps.
Nell’anno 2014 il cliente chiede l’attivazione della linea fissa ed Internet sulla propria utenza, ma dopo alcuni giorni, non essendo ancora stati attivati i servizi, decide di contattare il call center d’assistenza Fastweb dove gli viene garantito che a breve sarebbe stato possibile accedere a tutti i servizi richiesti.
Il tempo passa e nonostante le ripetute telefonate ai call center liquidate da un “le faremo sapere”, i tecnici Fastweb richiesti per la risoluzione del problema non vengono inviati per un sopralluogo. Contestando le fatture addebitate da Fastweb per un servizio mai effettivamente fruito, il cliente inoltra numerosi reclami che tuttavia non vengono accolti “per genericità della richiesta”.
Scardinata la difensiva della società telefonica basata sulla genericità delle richieste che peraltro sono presenti sulla carta dei servizi, il Corecom del Lazio ha valutato l’assenza di informazione dell’utente circa la modalità alternativa adottata per la fruizione del servizio e quindi la mancata risposta ai reclami, oltre che l’ingiustificata richiesta di pagamento delle fatture.
Il Corecom ha così stabilito un indennizzo al cliente pari a 1000 € circa per la mancata attivazione del servizio (la Carta del cliente rete fissa di Fastweb), per mancata risposta ai reclami e per le spese di procedura.
“Siamo soddisfatti per l’ennesimo giusto riconoscimento del ristoro ad un altro nostro assistito oltre che un’indennizzo per una pratica scorretta perpetuata per anni – dichiara Camillo Bernardini, Presidente Nazionale di ADICU aps -. La totale assenza di coerenza tra quanto riferito dai call center di assistenza della Fastweb e quanto accertato dai Corecom Lazio ha consentito il rigetto delle opposizioni presentate dalla società telefonica che invece è tenuta a fornire il servizio richiesto al proprio cliente e informarlo in caso di cambiamento delle modalità contrattuali e dei tempi e dei modi con cui le problematiche verranno risolte”.
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